Sandra vive sola – anzi, non sola, con i suoi libri – e gestisce una libreria “intellettual-femminista” (secondo una definizione maschile); fuma molto, regge bene il vino, non cucina, ha compagni occasionali, non ha figli e “non sa niente di bambini” (altra definizione maschile). Quando la sua vicina di casa molto incinta esce di corsa per andare a partorire, affidandole temporaneamente il figlio Elliott di cinque anni, Sandra lo accoglie a metà fra il disagio e la tenerezza. Ma la madre di Eliott muore, e il bambino dovrà crescere con la sorellina e il patrigno, così Sandra si troverà a far parte di questo spaesato trio.