Moscaanni 1930. Il Maestro, un talentuoso scrittore, sta vivendo un periodo di grande difficoltà. La sua opera più importante, un romanzo che racconta la storia di Ponzio Pilato, viene respinta e censurata per via della sua critica velata al regime. Il Maestro, che si rifiuta di aderire alla propaganda ufficiale, viene espulso dall’Unione degli Scrittori Sovietici e si ritrova senza alcun supporto. La sua vita professionale è distrutta, e si trova isolato, con pochi legami rimasti. Nel tentativo di resistere a questa frustrazione e di ritrovare uno scopo, il Maestro si dedica a un nuovo progetto: un romanzo che racconta l’arrivo del diavolo a Mosca. Questo nuovo lavoro diventa il suo rifugio, una via di fuga dalle difficoltà quotidiane. Nella scrittura, il Maestro riversa tutta la sua visione della realtà, creando un mondo immaginario in cui si intrecciano figure misteriose, come Woland, un enigmatico turista tedesco che giunge in città con il suo seguito. Ben presto, si rivela che Woland è la manifestazione del diavolo stesso, e il Maestro, mentre scrive, diventa sempre più ossessionato dai suoi personaggi.