GIANNI SCHICCHI

Tratto dall’omonima opera lirica di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano, ispirata al Canto XXX dell'Inferno di Dante.

Mercoledì 1 dic: ore 21:00

Ingresso Unico € 8,00

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Genere: Musicale

Regia: Damiano Michieletto

Attori: Giancarlo Giannini, Roberto Frontali, Federica Guida, Manuela Custer, Vincenzo Costanzo, Marcello Nardis, Caterina Di Tonno, Gugliemo Angeloni, Bruno Taddia, Giacomo Prestia, Roberto Maietta, Veronica Simeoni, Matteo Peirone, Enrico Marabelli, Andrea Pellegrini, Gaetano Triscari

Paese: Italia

Durata: 76 minuti

Distribuzione: Genoma Films

Sceneggiatura: Damiano Michieletto

Il ricco mercante e collezionista toscano Buoso Donati, muore improvvisamente a casa sua. Tutti i parenti accorrono per piangerne la scomparsa, ma la loro reale intenzione è capire dove andranno a finire i suoi soldi, dunque iniziano a mettere a soqquadro la villa alla ricerca del testamento. Una volta trovato, scoprono la tremenda verità: Donati ha lasciato tutti suoi beni al vicino convento di frati, senza intestare nulla agli avidi parenti. Indecisa su cosa fare, la famiglia decide di affidarsi a Gianni Schicchi, un furbo faccendiere famoso per essere in grado di muoversi con disinvoltura tra i cavilli della legge. Inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa dell’atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati, mostra verso di lui. Ma le preghiere della figlia Lauretta, innamorata di Rinuccio, il giovane nipote di Donati, lo spingono a tornare sui suoi passi, soprattutto quando scopre che i due aspettano un figlio. Schicchi decide di escogitare un piano: dal momento che nessuno è ancora a conoscenza della morte del vecchio Donati, ordina che il cadavere venga nascosto per poterne prendere lui stesso il posto e dettare al notaio un nuovo testamento. I parenti accettano il piano , il cadavere viene nascosto in un frigorifero e ognuno segretamente inizia a corrompere Schicchi per assicurarsi la parte più cospicua di eredità. Fingendosi Buoso Donati, Schicchi declina dinanzi al notaio le ultime volontà e, quando dichiara di lasciare i beni più preziosi al suo «caro, devoto, affezionato amico Gianni Schicchi», i parenti comprendono la terribile beffa ed esplodono in urla furibonde. Il finto Buoso li caccia quindi dalla casa, divenuta ora di sua esclusiva proprietà insieme alla figlia Lauretta e Rinuccio.